Le Rover dell’ispettore Gently

Dalla “3 Litre alla 3500 V8,

Non c’è dubbio. All’ispettore George #Gently piacciono le Rover. Nell’omonima serie televisiva poliziesca britannica, trasmessa dall’Autunno 2015 da Rai Premium ed attualmente in onda sul canale Giallo (38 DTG), il protagonista guida solo le berline della Casa inglese. Prodotta in otto stagioni tra il 2007 ed i il 2017 da Company Pictures per la BBC One, la serie di cui è protagonista si basa su alcuni dei 46 romanzi scritti da Alan Hunter ed è ambientata nel Northumblerland inglese degli Anni Sessanta. Più che naturale quindi la scelta vetture, come quelle disegnate da David #Bache, che impersonano perfettamente il British Style.

Scocca portante

Nelle prime stagioni troviamo l’ispettore Gently al volante di una Rover P5, targata 263BNR, un’automobile alto-di-gamma caratterizzata da linee classiche ed eleganti, interni molto curati e motori di grossa cilindrata che privilegiava il comfort di marcia alle prestazioni. In tal senso si spiega anche la scelta del costruttore di utilizzare per la prima volta per una Rover la carrozzeria a scocca portante.

La prima versione, altrimenti nota come “3 Litre”, montava un 6 cilindri in linea derivato dal 2,6 litri dei precedenti modelli P4 90/105, disposto longitudinalmente ed abbinato ad un cambio manuale a 4 marce (automatico a richiesta). Nel 1962 la vettura ricevette una serie di migliorie estetiche (fari, ruote, finiture interne) e soprattutto adottò la nuova testata Weslake che faceva salire a 121 CV (89 kW) la potenza del motore. Contemporaneamente fu lanciata la versione Coupè che in effetti era una berlina priva dei montanti tra le porte e la parte posteriore del tetto abbassata.

“B” come Buick

Nel Settembre 1967 la P5 fu sostituita dalla P5B, dove la lettera B stava per Buick a sottolineare l’origine americana del propulsore (lo stesso 3.500-V8 della Range Rover). In quel momento infatti la Casa inglese, non avendo la possibilità di sviluppare un nuovo motore, preferì riprogettare l’unità della marca americana del gruppo GM. Il risultato fu un motore leggero e compatto che erogava 160 CV (118 kW), ma consumava meno e aveva prestazioni migliori dell’originale. Il cambio automatico Borg Warner a 3 rapporti, il servosterzo a rapporto variabile e i fendinebbia anteriori Lucas erano di serie. Riconoscibile esternamente per i quattro fari anteriori sovrapposti, la Rover P5B era disponibile sia nella versione berlina che coupé delle quali fino alla fine della produzione, nel 1973, furono prodotte rispettivamente 11.501 e 9.099 esemplari.

In quattordici anni la Rover costruì quasi 70.000 esemplari dei modelli P5/P5B. L’ultimo lotto di P5B, uscito dalla fabbrica nel Giugno 1973, fu acquistato dal governo britannico. Queste sarebbero state in servizio per almeno altri dieci anni dalla fine della produzione, quando furono sostituita da Jaguar XJ.

La prima “Auto dell’Anno”

Passano gli anni e l’ispettore Gently lascia la ”3 Litre” per una meno lussuosa, altrettanto raffinata Rover 2000 TC (P6) targata BOG4228, prima vettura a fregiarsi, nel 1964, del titolo di “Auto dell’Anno”.

La P6 era una berlina a tre volumi la cui carrozzeria era formata da una struttura centrale rigida alla quale erano imbullonati i pannelli esterni. Altre particolarità tecniche erano il piantone dello sterzo deformabile, i quattro freni a disco (posteriori entrobordo), le sospensioni posteriori a ponte DeDion.

All’originale versione 2000 con motore monoalbero con camere di scoppio Heron ricavate nel cielo dei pistoni si affiancò nel 1967 la TC (Twin Carburettors) dotata di un motore da 124 CV (91 kW), ma soprattutto, l’anno seguente, la versione 3500, riconoscibile esternamente per l’ampia presa d’aria sotto al paraurti anteriori ed equipaggiata con un 8 cilindri a V monoalbero in alluminio da 160 CV (118 kW) abbinato ad una trasmissione automatica a 3 rapporti. Nel 1971 arrivò la 3500 V8S con cambio manuale a 4 marce, mentre nel 1973 le versioni 2000 furono sostituite dalla 2200 TC con motore 4 cilindri a doppio carburatore da 115 CV (85 kW).

Rally e tragedie

Dal 1964 la Rover 2000 fu impiegata anche nei rally ottenendo, oltre ad alcune vittorie di classe un sesto e un decimo posto assoluto alle edizioni del 1965 e del 1966 del Rallye di Montecarlo. Nel primo caso la vettura (numero di gara 136 – targa 4 KUE) era pilotata da Roger #Clark e Jim #Porter, nel secondo (numero di gara 177 – targa JXC 6C) da Geoffry #Mabbs e Jim #Porter.

Nella storia della Rover P6 ci però sono anche tragici fatti di cronaca. Il 1 Febbraio 1980 l’attore italiano Romolo #Valli perse la vita schiantandosi contro il muro di un’abitazione lungo la via Appia Antica, a Roma, al volante di una 2000 TC. Un paio di anni dopo, il 13 Settembre 1982, Grace #Kelly, principessa di Monaco, alla guida di una 3500 V8 di colore marrone scuro del 1971 perse la vita per un malore mentre percorreva la carrozzabile D37 per La Turbue uscendo di strada in corrispondenza del tornante Coude du Diable, sfondando il muretto di contenimento e precipitando nel giardino di una villa una quarantina di metri più in basso.

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